DIARIO di BORDO Grenadine Capodanno 2004 - Home
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Le giornate di Natale e S.Stefano sono state dedicate ai preparativi della cambusa e alla visita della Martinica. Facendo una passeggiata notturna in paese, ci si può fermare ad ascoltare divertenti concerti dal vivo offerti da alcuni locali sulla spiaggia e tra una partita di bocce e un piatto di accrà condito da buon rum agricole le giornate e le serate passano velocissime.Marin è una grande baia, riparatissima dai venti con vicino Sainte Anne, dove troviamo una bellissima spiaggia e dove ha la sede un Club Meditarrenee. Qui fanno base le maggiori compagnie di charter dei Caraibi e qui noi attendiamo gli ultimi componenti dei nostri quipaggi perchè siamo una piccola flotta di tre barche.Il 26 Dicembre ci prepariamo a salpare con rotta verso S.Lucia, la prima isola che incontreremo durante il nostro viaggio verso i coralli di Tobago Cays. Siamo tre skipper: Alessandro il capo indiscusso ed il veterano di questi luoghi io e George, il nostro skipper di fiducia di S.Lucia. Prima di partire George mi offre un corroborante tè al ginger ed io, presi gli ultimi accordi mi avvio ad uscire dalla baia di Marin con il mio Oceanis 52.
Il canale lo attraversiamo con tranquillità, il tempo non è dei migliori ma ai caraibi è difficile dire che è cattivo tempo. Chiacchiere in tranquillità e dopo alcune ore Pigeon Island è vicino a noi e ci dice che siamo a S.Lucia. Quest'isola chiamata la perla dei caraibi, ci si presenta con il suo verde dominante e con in lontananza le montagne della foresta pluviale. Proseguiamo la nostra navigazione con meta Marigot, una baia che è un gioiello per la sua bellezza. In questo luogo venne nascosta ai francesi nel corso dei tempi delle guerre franco-inglesi, l'intera flotta di Rodney che sconfisse i francesi in una grossa battaglia vicino a rodney bay.Sostiamo in questa baia giusto il tempo di un bagno e della dogana e poi..... via verso i pitoni, dove ci fermeremo ai gavitelli dell'anse des pitons.
Abbiamo un po' di agitazione, gli equipaggi vogliono raggiungere le spiagge coralline al più presto, quindi partiamo subito per Bequia, l'isola dei cacciatori di balene. Passeremo sottovento a S.Vincent fino a raggiungere Admiralty Bay e superando uno dei canali più bizzosi dei caraibi. Con grande tranquillità dopo una sosta a chateau bel air, a S.Vincent, raggiungiamo la piccola Bequia. Ci siamo lasciati indietro il magnifico vulcano di S.Vinvent di più di 1000 metri di altezza e le foreste incontaminate dell'isola. Qui a port Elisabeth o Admiralty Bay diamo ancora sul lato nord della baia vicino ad un piccolo marina.
Oggi ci dedichiamo a Bequia e la visitiamo in lungo ed in largo come merita. Due luoghi in particolare sono interessanti da vedere: un piccolo museo di un baleniere e l'allevamento di tartarughe di un personaggio che con questa azione ha salvato dall'estinzione quest'animale. Il paese offre di tutto ed è curato nei minimi particolari, colori, odori e risate si confondono in un clima estremamente tranquillo e tonificante. Da Bequia dirigiamo direttamente a Tobago Cay e dopo un inizio a vela ed un proseguimento a vela/motore arriviamo nel cay con nuovamente un forte vento. I colori del mare ci investono ed il reef in lontananza incornicia di bianco una cartolina impossibile da spedire. Qui incontriamo vecchi amici e cominciano a chiederci dove trascorrere l'ultimo dell'anno. Ogni dubbio viene fugato per un incoveniente tecnico alla barca di Ale che ci costrige a scegliere il cay come luogo per il capodanno.
Mai una scelta fu più azzeccata, con un bel vento forte ma un cielo stellato abbiamo fatto un magnifico barbecue sulla spiaggia di Baradal, organizzato con maestria da "Jan Claude", a mezzanotte si sono alzati, da una barca in rada , i fuochi d'artificio proponendo un magnifico spettacolo pirotecnico. La notte si è conclusa tra le stelle del cielo e le luci di fonda, in testa d'albero, delle decine di barche ferme in rada. Da Tobago Cay ci siamo diretti a Union, per poter riparare il guasto della barca ed abbiamo fatto sosta a Clifton, luogo con una vaga atmosfera piratesca. Qui il meccanico ha posto un qualche rimedio al guasto e ha dato tempo agli equipaggi di visitare il paese o di andare in spiaggia a Palm Island. Dalla rada sono passato al pontile del Bouganville per poter approvigionarmi di acqua e passare la notte più comodamente.Magnifica cena locale da Lambi noto pirata locale.
Alla mattina ci siamo diretti a Petit Martinique per poter fare gasolio e qui è avvenuto un piccolo inconveniente. Durante l'erogazione del gasolio si è rotto il tubo di gomma della pompa inondandomi completamente di questo splendido liquido. Dopo un attimo di perplessità abbiamo dedicato un buon paio d'ore al lavaggio dello skipper e della barca con tutti i saponi possibili. Dopo il pieno abbiamo fatto sosta a petit S.Vincent per un bagno e in serata ci siamo diretti a Canouan per raggiungere il grosso della flotta, .............ci avevano abbandonato. A notte ci siamo fermati ai gavitelli della Mooring a Charleston Baie.Da qui ci siamo diretti a Petit Nevis dove restano alcune costruzioni dei balenieri e dove, dalla cima di una collina si può ammirare un magnifico panorama. Anche qui la pioggia non ci ha risparmiato ma ai caraibi l'acqua è meno fastidiosa che in mediterraneo.
Da quest'isola ci siamo preparati per una navigazione notturna che ci ha portati fino a Marigot con un vento nel canale di circa 40 nodi. In questa notturna il primo turno, con un vento inferiore l'ha fatto Simone, il figlio del signor Silvano, che ha dominato egregiamente la situazione.Arrivo in mattinata a Marigot dove alcuni dell'equipaggio ci hanno lasciato avendo l'aereo quel giorno..........non senza lasciare lacrime. Sull'isola alcuni sono scesi in esplorazione mentre, con il resto del mio equipaggio, ci siamo lanciati in una magnifica velaggiata fino a Rodney dove abbiamo dato ancora nella rada di fronte al nuovo Sandals " dai tetti blu". Qui dopo un breve bagno abbiamo "tolto l'ancora" e ci siamo diretti al pontile della marina.
Notte " folle " al Gros Islet Party del venerdì e dopo qualche pollo alla griglia e qualche coca e rum da Scotty ci siamo andati a riposare in barca. Ultima traversata, direzione Martinica, buon vento , bolina. Affrontiamo la baia di Marin dopo una breve sosta a Sainte Anne e ci prepariamo a consegnare la barca. Qualcuno parte prima degli altri e qualcuno partirà più tardi, comunque la vacanza è conclusa e si torna alle nostre gelide latitudini.